Brevemente sulla cena "a tema" all'O'Connor: Crepi l'avarizia, birre scozzesi e genovesi.
Conduzione di Kuaska che, una volta tanto senza microfono, si sgola.
Cibo e ospitalità di Maurizio come sempre di gran livello.
Le birre:
- Maltus Faber, Bianca.
Un prodotto che normalmente adoro. Ieri sera l'ho trovata un filo appesantita, forse non era una bottiglia recentissima, e per un prodotto che ha il suo punto di forza nella estrema freschezza, questo potrebbe incidere. Comunque, ce ne fossero.
- Brewdog, Punk IPA alla spina, nuova versione e versione precedente.
Bah... la versione nuova ha decisamente un equilibro maggiore tra corpo, amaro e malto, ma era presente al naso una leggera puzzetta. La vercchia versione è come la ricordavo: piacevole un sorso, diventa subito dopo un maglio di luppolo resinoso che, lungi dall'essere balsamico e piacevole, stanca e asfalta il gusto
- La Superba, Castagnasca.
Non sono un amante delle birre alle castagne, e questo non aiuta, anche considerando che qui il frutto è molto avvertibile. Non mi entusiasma, anche a causa di una dolcezza eccessiva.
- Brewdog: Abstract.
Un mostro da 15 gradi dalla Scozia. Con Mr Chiodi di fronte a me, utilizzando un recentemente introdotto metodo di degustazione, la abbiamo classificata "mappazza + pigna".
Seriamente: birra da dopocena, da abbinare a dolci importanti, di grande corpo, naso e retrolfattivo con cioccolata, rabarbaro, caffè, piccante e direi anche una punta di balsamico. IBU a vagonate.
Buona, ma da utilizzare in dosi omeopatiche.
08 giugno 2011
12 maggio 2011
XP non mostra i files nascosti
Ci sono casi in cui in XP, anche impostando l'apposito checkbox, non si visualizzano i files nascosti: ogni volta che si riapre il controllo l'impostazione risulta disattivata.
La soluzione è agire sul registro: la chiave DWORD CheckedValue in:
HKLM\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer\Advanced\Folde r\Hidden\SHOWALL
deve essere impostata a 1
La soluzione è agire sul registro: la chiave DWORD CheckedValue in:
HKLM\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer\Advanced\Folde r\Hidden\SHOWALL
deve essere impostata a 1
Eataly Genova
ORE 14
Caro Dissapore,
visto che in ompeig ci hai il banner / link alle 7 mosse avventurose
per salvare l'Italia, che sei così pappa-e-ciccia con il Farinetti da
poterti permettere una assunzione in cambio di un post e che comunque sulla apertura di Eataly Genova ci hai pure fatto l'articoletto, ti chiedo di intercedere presso l'illustre langarolo.
Il motivo è semplice: ci hai raccontato che l'Oscar ha aperto il suo
nuovo supermercatone a Genova, e noi provinciali di riviera piacerebbe
anche andare a darci una occhiata, e magari gradiremmo pure far
muovere le mandibole in uno dei cosiddetti "ristorantini tematici" o
nel ristorante "Il marin"; peccato però che sull'internez di Eataly Genova non si capisca una
mazza di cosa facciano da mangiare (per gli "ini" ci sono solo gli
orari e qualche descrizione generica e i click sulle immagini non
portano da nessuna parte, mentre per "Il marin" ti si apre questo
pseudo-menu-in-geipeg via un abominevole javascript, e
soprattutto non c'è un solo prezzo, cosa che, caro Dissapore, puoi
capire che a noi liguri faccia un tantino accapponare la pelle.
Ora, io capisco che il neo-partigiano Farinetti stia dandosi da fare
per salvare l'Italia (e ne abbiamo le prove: ecco che in un solo
brainstorming con Illy, prima di cazzare la randa e dopo aver
controllato il timone, con il suo proverbiale decisionismo chiude l'annosa questione previdenziale che tanto preoccupa il Belpaese, e che quindi non abbia tempo da perdere con simili sciocchezze, ma
magari, amico Dissapore, suggerisci al subcomandante Oscar che magari
uno dei suoi delfini una occhiata al sito potrebbe pure darla.
No, lo dico anche perché, per esempio, avrei voluto deliziare olfatto
e retrolfattivo con qualche nettare di Bacco, magari proprio con il
giovane Già, ideato dall'instancabile ex venditore di
elettrodomestici, così ho fatto click su "Compra online", e scegliendo
i vini rossi ho scoperto che nelle regioni di quella Italia da salvare
c'è un curioso omonimo del PIEMONTE, il Piemonte, nel quale non è
elencato alcun vino...
Peraltro sono contento per l'Oscar: tacitando l'anima genovese
timorosa del conto ignoto stamattina ho telefonato per prenotare da
Marin ma era tutto pieno anche senza menu e prezzi pubblicati, quindi
suppongo che le operazioni per la riscossa dell'Italia stiano
procedendo assai bene; sono quindi fiducioso che prima o poi Oscar
troverà il tempo di ascoltare la tua ambasciata, caro Dissapore.
In ogni caso, stasera avevo deciso di sacrificarmi (nel senso del
portafogli) e lo farò comunque: con sommo sprezzo del pericolo andrò a
girovagare nel supermercatone e magari proverò uno dei "ristorantini"
(che non si possono prenotare).
Ti farò sapere; bacioni.
------------------------------
ORE 22
Caro Dissapore,
alla fine da Eataly Genova ci sono stato. Certo, era sabato
pomeriggio, e, certo, ha aperto da poco, quindi le attenuanti del caso
ci sono tutte e forse anche di più, ma l'impressione è che la cosa
migliore sia la vista (straordinaria) sul porto di Genova: una
giornata di bel tempo in questa stagione, all'ora del tramonto, è
riuscita a trasformare la corsa di 20 secondi sull'ascensore
total-vetro panoramico in volo struggente sul mare arancione.
Per il resto: casino totale di gente, il personale che definire
"ancora poco pratico" è un eufemismo (visti i ragazzi della pizzeria
vagare sconcertati con i piatti in mano per capire a chi andava la
comanda, viste code con gente che attende perplessa mentre, come in
posta, dietro al bancone ci sono 4 o 5 ragazzi immobili che guardano
un forno, visto lo stappo delle bollicine con botti che neppure ai
compleanni di mio nonno negli anni '70... vabbè...
Alla fine son riuscito a vincere la competizione per un tagliere al
bancone dei salumi, buono, per carità, ma nulla di speciale, mi sono
fatto il supermercatone avanti e indietro un paio di volte e ho messo
nel carretto della spesa qualche cibaria sfiziosa, ho visto che i
prezzi dei vini (in quantità non da urlo) sono gli stessi del mio
enotecaro di provincia e che la scelta delle birre è quantomeno
opinabile (es. Moretti), ho provato un pochino di tristezza nel vedere
affettati e formaggi già pronti impacchettati come alla Standa
(pardon, alla Billa), e in uscita ho mangiato un gelato la cui crema
sapeva di burro e non di crema.
Giudizio critico breve: boh.
Giudizio crritico ragionato: mah...
Da riprovare più avanti in un giorno infrasettimanale, ora c'è troppo
casino e l'apertura recente non aiuta. Son contento che ci sia, ma mi
chiedo se è davvero tutto qui.
Caro Dissapore,
visto che in ompeig ci hai il banner / link alle 7 mosse avventurose
per salvare l'Italia, che sei così pappa-e-ciccia con il Farinetti da
poterti permettere una assunzione in cambio di un post e che comunque sulla apertura di Eataly Genova ci hai pure fatto l'articoletto, ti chiedo di intercedere presso l'illustre langarolo.
Il motivo è semplice: ci hai raccontato che l'Oscar ha aperto il suo
nuovo supermercatone a Genova, e noi provinciali di riviera piacerebbe
anche andare a darci una occhiata, e magari gradiremmo pure far
muovere le mandibole in uno dei cosiddetti "ristorantini tematici" o
nel ristorante "Il marin"; peccato però che sull'internez di Eataly Genova non si capisca una
mazza di cosa facciano da mangiare (per gli "ini" ci sono solo gli
orari e qualche descrizione generica e i click sulle immagini non
portano da nessuna parte, mentre per "Il marin" ti si apre questo
pseudo-menu-in-geipeg via un abominevole javascript, e
soprattutto non c'è un solo prezzo, cosa che, caro Dissapore, puoi
capire che a noi liguri faccia un tantino accapponare la pelle.
Ora, io capisco che il neo-partigiano Farinetti stia dandosi da fare
per salvare l'Italia (e ne abbiamo le prove: ecco che in un solo
brainstorming con Illy, prima di cazzare la randa e dopo aver
controllato il timone, con il suo proverbiale decisionismo chiude l'annosa questione previdenziale che tanto preoccupa il Belpaese, e che quindi non abbia tempo da perdere con simili sciocchezze, ma
magari, amico Dissapore, suggerisci al subcomandante Oscar che magari
uno dei suoi delfini una occhiata al sito potrebbe pure darla.
No, lo dico anche perché, per esempio, avrei voluto deliziare olfatto
e retrolfattivo con qualche nettare di Bacco, magari proprio con il
giovane Già, ideato dall'instancabile ex venditore di
elettrodomestici, così ho fatto click su "Compra online", e scegliendo
i vini rossi ho scoperto che nelle regioni di quella Italia da salvare
c'è un curioso omonimo del PIEMONTE, il Piemonte, nel quale non è
elencato alcun vino...
Peraltro sono contento per l'Oscar: tacitando l'anima genovese
timorosa del conto ignoto stamattina ho telefonato per prenotare da
Marin ma era tutto pieno anche senza menu e prezzi pubblicati, quindi
suppongo che le operazioni per la riscossa dell'Italia stiano
procedendo assai bene; sono quindi fiducioso che prima o poi Oscar
troverà il tempo di ascoltare la tua ambasciata, caro Dissapore.
In ogni caso, stasera avevo deciso di sacrificarmi (nel senso del
portafogli) e lo farò comunque: con sommo sprezzo del pericolo andrò a
girovagare nel supermercatone e magari proverò uno dei "ristorantini"
(che non si possono prenotare).
Ti farò sapere; bacioni.
------------------------------
ORE 22
Caro Dissapore,
alla fine da Eataly Genova ci sono stato. Certo, era sabato
pomeriggio, e, certo, ha aperto da poco, quindi le attenuanti del caso
ci sono tutte e forse anche di più, ma l'impressione è che la cosa
migliore sia la vista (straordinaria) sul porto di Genova: una
giornata di bel tempo in questa stagione, all'ora del tramonto, è
riuscita a trasformare la corsa di 20 secondi sull'ascensore
total-vetro panoramico in volo struggente sul mare arancione.
Per il resto: casino totale di gente, il personale che definire
"ancora poco pratico" è un eufemismo (visti i ragazzi della pizzeria
vagare sconcertati con i piatti in mano per capire a chi andava la
comanda, viste code con gente che attende perplessa mentre, come in
posta, dietro al bancone ci sono 4 o 5 ragazzi immobili che guardano
un forno, visto lo stappo delle bollicine con botti che neppure ai
compleanni di mio nonno negli anni '70... vabbè...
Alla fine son riuscito a vincere la competizione per un tagliere al
bancone dei salumi, buono, per carità, ma nulla di speciale, mi sono
fatto il supermercatone avanti e indietro un paio di volte e ho messo
nel carretto della spesa qualche cibaria sfiziosa, ho visto che i
prezzi dei vini (in quantità non da urlo) sono gli stessi del mio
enotecaro di provincia e che la scelta delle birre è quantomeno
opinabile (es. Moretti), ho provato un pochino di tristezza nel vedere
affettati e formaggi già pronti impacchettati come alla Standa
(pardon, alla Billa), e in uscita ho mangiato un gelato la cui crema
sapeva di burro e non di crema.
Giudizio critico breve: boh.
Giudizio crritico ragionato: mah...
Da riprovare più avanti in un giorno infrasettimanale, ora c'è troppo
casino e l'apertura recente non aiuta. Son contento che ci sia, ma mi
chiedo se è davvero tutto qui.
26 aprile 2011
Il Tempio della Birra? Ma neanche per sogno.
Passi nello sperduto nulla della campagna di Castel Boglione e vedi un casermone bello grosso con una insegna "Il Tempio della Birra". Vuoi non fermarti?
Certo che ti fermi, ma forse facevi meglio a tirare dritto...
Dentro è molto grande e c'è ampio spazio all'esterno, l'arredaemnto è poco caldo: tavolini e sedie in metallo sponsorizzate Tuborg o qualcosa di simile, vabbè...
Sul sito dicono: "oltre 450 etichette diverse" ma neanche per sogno; ci sono alcune liste: una di birre di Natale (e siamo a fine aprile...), una di roba belga e una di italiane. In fusto (solo 3 spine, peraltro), 3 tedesche a me non note, descritte come "bionda, rossa e doppio malto" o qualche mostruosità simile.
Pazienza: prendiamo un tagliere piccolo di formaggi e una focaccina con mozzarella e pomodoro. Birra scelta, una Orval (5 euro!!): non c'è.
Ripiego su una Gueuze 3Fonteinen: non c'è.
Chiedo se c'è qualche altra fermentazione spontanea, senza frutta: no, hanno solo una Cantillon Criek.
Vedo in lista una Rulles Estivale: il tizio parte, ma torna con una Cantillon Iris... "ho trovato questa", mi sono già rotto: "Ok, bene questa".
Formaggi così cosà, focaccina orrida ("La mozzarella è finita, posso mettere un altro formaggio"?), neanche del tutto calda.
La Iris è buona, ma gelata; non è stata data neppure una annusata al tappo alla apertura per controllare che tutto fosse a posto, ed è stata servita in coppe da triple...
Tocco finale, il costo della bottiglia di Iris da 75cc: 17 euro!!!
Ricapitolando: ambiente abbastanza triste, scelta delle birre alla spina pessima e in bottiglia abbastanza scadente, prezzi folli, servizio scarso, cibo da dimenticare.
In conclusione: se questo è un Tempio della Birra, io sono Zeus.
12 aprile 2011
24 settembre 2010
Flash e i non amministratori
Se gli utenti non hanno i privilegi amministrativi, una delle chiamate di assistenza più noiose e ricorrenti è quella dell'aggiornamento del Flash Player. La maniera migliore per chiudere la questione in fretta (quindi senza sloggare l'utente, riloggarsi con un amministratore, visitare il sito get.adobe.com ecc.) è quella di scaricare gli installer del plugin da qui:
Flash Player 10 ActiveX (Internet Explorer) http://fpdownload.adobe.com/get/flashplayer/current/install_flash_player_ax.exe
Flash Player 10 Plugin http://fpdownload.adobe.com/get/flashplayer/current/install_flash_player.exe
e lanciare questi con i corretti privilegi, usando il tasto destro del mouse
Flash Player 10 ActiveX (Internet Explorer) http://fpdownload.adobe.com/get/flashplayer/current/install_flash_player_ax.exe
Flash Player 10 Plugin http://fpdownload.adobe.com/get/flashplayer/current/install_flash_player.exe
e lanciare questi con i corretti privilegi, usando il tasto destro del mouse
08 luglio 2010
I malefici driver delle stampanti
A volte capita di doverli rimuovere:
- stampanti - file - propretà server - driver
altrimenti regedit hkey_local_machine - system - current_control_Set - print - windfows nt x86 - drivers - version 2 o version 3
Desktop remoto, Windows 2008 server e DC
Succede che ti chiamano dicendo che nessun utente, tranne lAdministrator, riesce a loggarsi via RDP su un server 2008 con 10 licenze Terminal Server installate. Al logon compare un errore (“per eseguire l'accesso a questo computer remoto, è necessario disporre del diritto consenti accesso tramite servizi terminal…”)
La prima risposta (inserisci l’utente nel gruppo Utenti Desktop Remoto) non è quella giusta. O meglio, è corretta ma è già stata eseguita.
Viene fuori che il server è anche un domain controller, e quindi è necessario garantire agli utenti i permessi di accesso al server stesso tramite una modifica alla Group policy di sicurezza
http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc785165(WS.10).aspx
Rimuovere SQL Server Embedded
Sì, oltre a SQL Server "normale" e a quello Express esiste anche una versione Embedded, che a quanto pare viene installata assieme a certi prodotti MS.
Mi ci sono imbattuto provando SharePoint Services 3: ho creato una VM di Win Server 2003 e ho installato SPS, che ha installato SQL Embedded.
L'unica maniera per rimuovere questa versione Embedded sembra quella qui illustrata
http://digitaldeviation.com/articles/windows/how-to-uninstall-sql-server-embedded-edition-windows-internal-database
Mi ci sono imbattuto provando SharePoint Services 3: ho creato una VM di Win Server 2003 e ho installato SPS, che ha installato SQL Embedded.
L'unica maniera per rimuovere questa versione Embedded sembra quella qui illustrata
http://digitaldeviation.com/articles/windows/how-to-uninstall-sql-server-embedded-edition-windows-internal-database
23 febbraio 2010
VPN con Iphone e Sonicwall
Ancora un post su VPN e Sonicwall, stavolta però l’aggeggio da connettere è un iPhone.
Poter accedere in LAN via telefono (se il telefono in questione è, come l’iPhone, dotato di uno schermo grande e di applicazioni di buon livello) permette la gestione di emergenze sui server o sui client aziendali tramite VNC, RDP, SSH o Telnet, o magari di registrarsi con un client SIP sul VOIP ecc. In definitiva, è comodo potersi collegare remotamente alle applicazioni interne nei casi in cui si è senza portatile.
Purtroppo il client IPSEC integrato sul iPhone è solo per Cisco, e Sonicwall non ha ancora sviluppato una versione del suo VPN Client per il telefono Apple, occorre quindi inventarsi qualcosa.
La maniera più veloce per venirne a capo mi è sembrata quella di abilitare il server L2TP del Sonicwall, visto che il client del iPhone permette questa opzione.
I passi sono abbastanza semplici:
Sul Sonicwall:
- attivare il server L2TP sul Sonicwall
- configurarlo inserendo un DNS della LAN e fornendo un piccolo range di IP validi e liberi sulla LAN nei campi Start IP e END IP
- selezionare un gruppo di utenti che si vuole possano accedere alla VPN
Sul iPhone:
- Impostazioni –> Generali –> Rete –> VPN –> Aggiungi config. VPN
- scegliere L2TP
- inserire una descrizione per il servizio (Es. VPN Ufficio)
- inserire l’indirizzo WAN del Sonicwall
- spegnere RSA
- inserire il nome utente nel campo Account
- inserire la password dell’utente nel campo Password
- copiare nel campo Segreto lo shared secret del WAN Group VPN del Sonicwall
Poter accedere in LAN via telefono (se il telefono in questione è, come l’iPhone, dotato di uno schermo grande e di applicazioni di buon livello) permette la gestione di emergenze sui server o sui client aziendali tramite VNC, RDP, SSH o Telnet, o magari di registrarsi con un client SIP sul VOIP ecc. In definitiva, è comodo potersi collegare remotamente alle applicazioni interne nei casi in cui si è senza portatile.
Purtroppo il client IPSEC integrato sul iPhone è solo per Cisco, e Sonicwall non ha ancora sviluppato una versione del suo VPN Client per il telefono Apple, occorre quindi inventarsi qualcosa.
La maniera più veloce per venirne a capo mi è sembrata quella di abilitare il server L2TP del Sonicwall, visto che il client del iPhone permette questa opzione.
I passi sono abbastanza semplici:
Sul Sonicwall:
- attivare il server L2TP sul Sonicwall
- configurarlo inserendo un DNS della LAN e fornendo un piccolo range di IP validi e liberi sulla LAN nei campi Start IP e END IP
- selezionare un gruppo di utenti che si vuole possano accedere alla VPN
Sul iPhone:
- Impostazioni –> Generali –> Rete –> VPN –> Aggiungi config. VPN
- scegliere L2TP
- inserire una descrizione per il servizio (Es. VPN Ufficio)
- inserire l’indirizzo WAN del Sonicwall
- spegnere RSA
- inserire il nome utente nel campo Account
- inserire la password dell’utente nel campo Password
- copiare nel campo Segreto lo shared secret del WAN Group VPN del Sonicwall
05 febbraio 2010
Mac e VPN Sonicwall
Problema: voglio accedere alle risorse della rete aziendale con un Mac, ma il firewall è un Sonicwall, e il produttore non fornisce una versione del suo client per OSX.
Vedo che molti usano il VPN Tracker di Equinux (http://www.equinux.com/us/start/index.html), che sembra un bel aggeggio, ma è a pagamento.
La soluzione che ho trovato è questa: IPSecuritas (http://www.lobotomo.com/products/IPSecuritas/), completamente gratuita.
Il programma è fatto bene (durante il setup propone anche l'installazione di un comodo widget per Dashboard per lanciare e controllare le connessioni), è tradotto in italiano (anche se, come spesso accade in questi casi, è meglio usare la terminologia inglese, arriva con un minimo di manualistica e possiede anche uno wizard per impostare i nuovi tunnel VPN in accoppiamento agli endpoint di numerosi produttori, compreso appunto Sonicwall.
Peccato che comunque ci voglia un minimo di smanettamento per far funzionare il tutto.
Facendo partire lo wizard, le domande che vengono fatte sono:
- un nome alla connessione
- la scelta del produttore e del modello del firewall remoto (nel nostro caso si tratta di un 360PRO, che non è elencato, ma le modalità sono identiche per tutti i modelli Sonicwall recenti; io ho scelto quindi un TZ-190)
- l'indirizzo IP del firewall remoto
- l'IP del nostro client (lasciare vuoto il campo)
- l'indirizzo della rete remota
- l'identificativo del firewall remoto (lo trovate nelle videate di configurazione del Sonicwall)
- lo shared secret (io ho usato quello predefinito della WAN Group VPN del Sonicwall
Sul lato Sonicwall basta lasciare le impostazioni predefinite della WAN Group VPN.
In teoria saremmo a posto, ma lanciando la connessione è chiaro che qualcosa non funziona; nella finestra dei log si vede un timeout.
La soluzione è di editare la configurazione creata dallo wizard, modificando la scheda ID.
Qui dobbiamo:
- cambiare il parametro "Metodo di" da "Chiave prescambiata" a "XAuth PSK"
- inserire nel campo"Username" il nome di un utente valido sul Sonicwall
- flaggare il checkbox "Memorizzare la pasword" e inserire nel campo la password del utente Sonicwall
Vedo che molti usano il VPN Tracker di Equinux (http://www.equinux.com/us/start/index.html), che sembra un bel aggeggio, ma è a pagamento.
La soluzione che ho trovato è questa: IPSecuritas (http://www.lobotomo.com/products/IPSecuritas/), completamente gratuita.
Il programma è fatto bene (durante il setup propone anche l'installazione di un comodo widget per Dashboard per lanciare e controllare le connessioni), è tradotto in italiano (anche se, come spesso accade in questi casi, è meglio usare la terminologia inglese, arriva con un minimo di manualistica e possiede anche uno wizard per impostare i nuovi tunnel VPN in accoppiamento agli endpoint di numerosi produttori, compreso appunto Sonicwall.
Peccato che comunque ci voglia un minimo di smanettamento per far funzionare il tutto.
Facendo partire lo wizard, le domande che vengono fatte sono:
- un nome alla connessione
- la scelta del produttore e del modello del firewall remoto (nel nostro caso si tratta di un 360PRO, che non è elencato, ma le modalità sono identiche per tutti i modelli Sonicwall recenti; io ho scelto quindi un TZ-190)
- l'indirizzo IP del firewall remoto
- l'IP del nostro client (lasciare vuoto il campo)
- l'indirizzo della rete remota
- l'identificativo del firewall remoto (lo trovate nelle videate di configurazione del Sonicwall)
- lo shared secret (io ho usato quello predefinito della WAN Group VPN del Sonicwall
Sul lato Sonicwall basta lasciare le impostazioni predefinite della WAN Group VPN.
In teoria saremmo a posto, ma lanciando la connessione è chiaro che qualcosa non funziona; nella finestra dei log si vede un timeout.
La soluzione è di editare la configurazione creata dallo wizard, modificando la scheda ID.
Qui dobbiamo:
- cambiare il parametro "Metodo di" da "Chiave prescambiata" a "XAuth PSK"
- inserire nel campo"Username" il nome di un utente valido sul Sonicwall
- flaggare il checkbox "Memorizzare la pasword" e inserire nel campo la password del utente Sonicwall
08 ottobre 2009
VNC: installarlo da remoto
Capita che il vnc server su qualche macchina non sia funzionante. Occorre reinstallarlo, ma come fare se non abbiamo accesso al client?
Una soluzione è usare Fastpush (http://www.darkage.co.uk/) di Darkage, una raccolta di script gratuiti.
Quelli che seguono sono i passi minimi e indispensabili. Per le configurazioni più avanzate, leggere i vari tutorial e le faq
- scarichiamo l'aggeggio (http://www.darkage.co.uk/downloads/)
- lo decomprimiamo in c:\fastpush
- entriamo in c:\fastpush\common
- modifichiamo machine.ini, mettendo nella riga "Password =" la password che vogliamo venga chiesta all'accesso. Non è possibile lasciare la password vuota ed è necessario inserirla in forma binaria; per conoscere il valore binario da inserire, si deve andare su un client con VNC installato e con impostata la password desiderata, quindi portarsi in C:\fastpush\utils e lanciare il comando REGDIR \registry\machine\software\RealVNC\Winvnc4 (eventualmente sostituire il percorso con la chiave di registro corretta). Verrà restituito un valore del tipo "0×00000000 0×00000000 0×00000000". Copiare e incollare il valore dopo "Password="
- l'installazione vera e propria viene eseguita portandosi in C:\fashpush e lanciando il comando fpxxx.cmd ip_macchina (dove xxx è il numero di versione del fastpush che state usando)
Una soluzione è usare Fastpush (http://www.darkage.co.uk/) di Darkage, una raccolta di script gratuiti.
Quelli che seguono sono i passi minimi e indispensabili. Per le configurazioni più avanzate, leggere i vari tutorial e le faq
- scarichiamo l'aggeggio (http://www.darkage.co.uk/downloads/)
- lo decomprimiamo in c:\fastpush
- entriamo in c:\fastpush\common
- modifichiamo machine.ini, mettendo nella riga "Password =" la password che vogliamo venga chiesta all'accesso. Non è possibile lasciare la password vuota ed è necessario inserirla in forma binaria; per conoscere il valore binario da inserire, si deve andare su un client con VNC installato e con impostata la password desiderata, quindi portarsi in C:\fastpush\utils e lanciare il comando REGDIR \registry\machine\software\RealVNC\Winvnc4 (eventualmente sostituire il percorso con la chiave di registro corretta). Verrà restituito un valore del tipo "0×00000000 0×00000000 0×00000000". Copiare e incollare il valore dopo "Password="
- l'installazione vera e propria viene eseguita portandosi in C:\fashpush e lanciando il comando fpxxx.cmd ip_macchina (dove xxx è il numero di versione del fastpush che state usando)
Windows: spegnere un firewall remoto
Capita di dovere assistere remotamente macchine che hanno il firewall di sistema attivato e serva disattivarlo.
Capita che l'utente non sia in grado (o non possa, o non sappia) spegnere il firewall.
Avendo installato i pstools si può procedere come segue:
psexec \\ip_pc_remoto netsh firewall set opmode mode=disable
Capita che l'utente non sia in grado (o non possa, o non sappia) spegnere il firewall.
Avendo installato i pstools si può procedere come segue:
psexec \\ip_pc_remoto netsh firewall set opmode mode=disable
08 settembre 2009
ESXi: stop o riavvio forzato delle VM
ESXi non dispone dell'accesso alla shell, quindi, nel caso in cui si rendesse necessario riavviare o fermare forzatamente una VM piantata che non risponde ai comandi del Infrastructure Client, l'unico modo è ricorrere al VI Remote CLI.
Occorre quindi:
- scaricare e installare il Remote CLI, lanciarlo e portarsi nella sua dir "bin"
- elencare le VM presenti sull'host: vmware-cmd.pl -H ip_host -l
- nell'elenco delle VM, individuare quella che vogliamo stoppare o riavviare
- lanciare il comando per:
stopparla: vmware-cmd.pl -H ip_host -l percorso_VM stop
oppure avviarla: vmware-cmd.pl -H ip_host -l percorso_VM start
oppure riavviarla: vmware-cmd.pl -H ip_host -l percorso_VM reset
I comandi start, stop e reset possono essere seguiti dal valore del "powerop_mode". Il valore di default (quindi se omesso) è soft. Gli altri valori possibili sono hard e trysoft.
Occorre quindi:
- scaricare e installare il Remote CLI, lanciarlo e portarsi nella sua dir "bin"
- elencare le VM presenti sull'host: vmware-cmd.pl -H ip_host -l
- nell'elenco delle VM, individuare quella che vogliamo stoppare o riavviare
- lanciare il comando per:
stopparla: vmware-cmd.pl -H ip_host -l percorso_VM stop
oppure avviarla: vmware-cmd.pl -H ip_host -l percorso_VM start
oppure riavviarla: vmware-cmd.pl -H ip_host -l percorso_VM reset
I comandi start, stop e reset possono essere seguiti dal valore del "powerop_mode". Il valore di default (quindi se omesso) è soft. Gli altri valori possibili sono hard e trysoft.
ESXi: esportazione delle macchine virtuali
Il problema: fare una copia di backup di una VM residente su un host ESXi, senza tool di backup aggiuntivi.
La maniera più semplice è di collegarsi all'Infrastructure Client, selezionare la VM e usare il comando "File -> Virtual appliance -> Export".
Peccato che ci siano alcuni prerequisiti: la VM deve essere spenta e, soprattutto, devono essere consolidati tutti gli snapshot; in particolare, senza avere ottemperato a questo secondo punto, la procedura si pianta con un errore strampalato.
Il consolidamento degli snapshot elimina tutti i punti di ripristino precedenti allo stato attuale e può essere eseguito anche a VM attiva.
Occorre tenere a mente che, a seconda della dimensione degli snapshot, può essere necessario molto tempo affinché l'operazione si concluda (anche alcune ore); attenzione, perché l'indicatore del Infrastructure Client sale velocemente al 95% e poi si pianta qui fino alla conclusione della operazione, quindi niente panico e nessuna manovra azzardata (reset, riavvi ecc) sino al termine.
La maniera più semplice è di collegarsi all'Infrastructure Client, selezionare la VM e usare il comando "File -> Virtual appliance -> Export".
Peccato che ci siano alcuni prerequisiti: la VM deve essere spenta e, soprattutto, devono essere consolidati tutti gli snapshot; in particolare, senza avere ottemperato a questo secondo punto, la procedura si pianta con un errore strampalato.
Il consolidamento degli snapshot elimina tutti i punti di ripristino precedenti allo stato attuale e può essere eseguito anche a VM attiva.
Occorre tenere a mente che, a seconda della dimensione degli snapshot, può essere necessario molto tempo affinché l'operazione si concluda (anche alcune ore); attenzione, perché l'indicatore del Infrastructure Client sale velocemente al 95% e poi si pianta qui fino alla conclusione della operazione, quindi niente panico e nessuna manovra azzardata (reset, riavvi ecc) sino al termine.
03 settembre 2009
XP, "Esegui come" e runas
Mi capita di dover installare una applicazione che richiede i diritti amministrativi per completare il setup, ma ovviamente gli utenti "normali" del dominio non hanno i privilegi necessari e a disconnettersi e a riconnettersi con un altro utente ci vuole un sacco di tempo.
La prima cosa che viene in mente è fare click con il tasto desto sulla icona del setup e scegliere la voce "Esegui come" e inserire login e password di un utente con i permessi necessari.
Sorpresa: se il setup da lanciare è posizionato su un disco di rete mappato (ad esempio F:\setup.exe, dove F: è una roba del tipo NET USE F: \\SERVER\SHARE), si ottiene un errore che più o meno dice che non si riesce a trovare il percorso richiesto.
Lo stesso accade lanciando l'eseguibile con RUNAS (es: RUNAS/user:dominio\username f:\setup.exe), e non potrebbe essere altrimenti visto che "Esegui come" è solo una interfaccia grafica per RUNAS.
Il motivo di questo pasticcio è che i dischi mappati usano il contresto di sicurezza dell'utente corrente, e RUNAS non può usarlo in quanto cerca di accedere al programma usando il contesto dell'utente che viene impersonato.
Capito il problema la soluzione è semplice: non usare il percorso relativo al disco mappato ma quello UNC (quindi, nel nostro esempio: es: RUNAS /user:dominio\username \\server\setup.exe). Se non si vuole usare RUNAS da linea di comando ma "Esegui come", basta raggiungere la posizione del setup navigando la rete e non accedendo al disco mappato).
La prima cosa che viene in mente è fare click con il tasto desto sulla icona del setup e scegliere la voce "Esegui come" e inserire login e password di un utente con i permessi necessari.
Sorpresa: se il setup da lanciare è posizionato su un disco di rete mappato (ad esempio F:\setup.exe, dove F: è una roba del tipo NET USE F: \\SERVER\SHARE), si ottiene un errore che più o meno dice che non si riesce a trovare il percorso richiesto.
Lo stesso accade lanciando l'eseguibile con RUNAS (es: RUNAS/user:dominio\username f:\setup.exe), e non potrebbe essere altrimenti visto che "Esegui come" è solo una interfaccia grafica per RUNAS.
Il motivo di questo pasticcio è che i dischi mappati usano il contresto di sicurezza dell'utente corrente, e RUNAS non può usarlo in quanto cerca di accedere al programma usando il contesto dell'utente che viene impersonato.
Capito il problema la soluzione è semplice: non usare il percorso relativo al disco mappato ma quello UNC (quindi, nel nostro esempio: es: RUNAS /user:dominio\username \\server\setup.exe). Se non si vuole usare RUNAS da linea di comando ma "Esegui come", basta raggiungere la posizione del setup navigando la rete e non accedendo al disco mappato).
22 luglio 2009
Il malefico Blackberry parte II
Lo scenario: un nuovo BB (un Bold 9000, per la cronaca) da attivare.
Aggiungo l'utente sulla console del BES, resetto il palmare per sicurezza e quindi faccio la solita manovra di attivazione wireless, che fallisce con un errore di connettività.
Controllo che ci sia copertura: il BB telefona e riceve telefonate e l'indicazione è 3G (maiuscolo, mi raccomando, che se è minuscolo non funziona una mazza).
Faccio la attivazione via cavo, sul pc dell'utente, ma una volta terminata comunque non si ricevono e non si inviano mail.
Ri-resetto tutto, cancello l'utente dal BES, lo ricreo ecc. ma non cambia nulla.
Alla fine modifico l'impostazione del BB da 2G & 3G in Mobile Network/Network Mode (scusate, è la versione inglese), l'aggeggio si collega in EDGE e finalmente si attiva. Lascio passare un giorno in cui mi assicuro che continui a sincronizzarsi e quindi riporto l'impostazione come in originale. E continua a funzionare...
Aggiungo l'utente sulla console del BES, resetto il palmare per sicurezza e quindi faccio la solita manovra di attivazione wireless, che fallisce con un errore di connettività.
Controllo che ci sia copertura: il BB telefona e riceve telefonate e l'indicazione è 3G (maiuscolo, mi raccomando, che se è minuscolo non funziona una mazza).
Faccio la attivazione via cavo, sul pc dell'utente, ma una volta terminata comunque non si ricevono e non si inviano mail.
Ri-resetto tutto, cancello l'utente dal BES, lo ricreo ecc. ma non cambia nulla.
Alla fine modifico l'impostazione del BB da 2G & 3G in Mobile Network/Network Mode (scusate, è la versione inglese), l'aggeggio si collega in EDGE e finalmente si attiva. Lascio passare un giorno in cui mi assicuro che continui a sincronizzarsi e quindi riporto l'impostazione come in originale. E continua a funzionare...
Tre WAN su Sonicwall
Ho dovuto aggiungere una terza WAN su un firewall Sonicwall 360 PRO.
Il 360 supporta ufficialmente solo due WAN, e il supporto telefonico conferma questa dichiarazione.
La realtà è che il tutto funziona: certo, occorre creare "a mano" le regole di NAT e di routing e i vari round robin e failover appunto funzionano solo su due interfacce.
In sintesi, occorre:
- configurare la nuova interfaccia nella scheda Network->Interfaces creando una nuova zona (nella WAN ci possono essere solo due interfacce)
- creare una apposita regola di routing nella scheda Network->Routing. Nella regola si deve individuare l'oggetto (o il gruppo) sorgente, l'oggetto o il gruppo destinazione, il servizio, l'interfaccia dalla quale "uscire" e la metrica della regola
- creare una apposita regola di NAT nella scheda Network->NAT Policies. Nella regola si deve individuare l'oggetto (o il gruppo) sorgente, la sorgente traslata (quindi nel nostro caso l'oggetto che indica la interfaccia appena configurata), l'oggetto o il gruppo destinazione, una eventuale destinazione traslata (normalmente si indica "Original", in quanto non serve modificare la destinazione), il servizio, il servizio traslato (anche in questo caso, normalmente si indica "Original"), l'interfaccia Inbound (quella sulla quale si trova la LAN) e l'interfaccia Outbound (la nostra nuova interfaccia)
- creare la (le) regole apposite di firewalling nella matrice della scheda Firewalling->Access Rules
Se qualcosa non funziona, per effettuare il debug si può iniziare dal verificare la connettività dal Sonicwall al router con un ping dallo strumento System->Diagnostic, e poi eventualmente proseguire con il Packet Capture, filtrando per ip sorgente e destinatario e interfaccia.
Il 360 supporta ufficialmente solo due WAN, e il supporto telefonico conferma questa dichiarazione.
La realtà è che il tutto funziona: certo, occorre creare "a mano" le regole di NAT e di routing e i vari round robin e failover appunto funzionano solo su due interfacce.
In sintesi, occorre:
- configurare la nuova interfaccia nella scheda Network->Interfaces creando una nuova zona (nella WAN ci possono essere solo due interfacce)
- creare una apposita regola di routing nella scheda Network->Routing. Nella regola si deve individuare l'oggetto (o il gruppo) sorgente, l'oggetto o il gruppo destinazione, il servizio, l'interfaccia dalla quale "uscire" e la metrica della regola
- creare una apposita regola di NAT nella scheda Network->NAT Policies. Nella regola si deve individuare l'oggetto (o il gruppo) sorgente, la sorgente traslata (quindi nel nostro caso l'oggetto che indica la interfaccia appena configurata), l'oggetto o il gruppo destinazione, una eventuale destinazione traslata (normalmente si indica "Original", in quanto non serve modificare la destinazione), il servizio, il servizio traslato (anche in questo caso, normalmente si indica "Original"), l'interfaccia Inbound (quella sulla quale si trova la LAN) e l'interfaccia Outbound (la nostra nuova interfaccia)
- creare la (le) regole apposite di firewalling nella matrice della scheda Firewalling->Access Rules
Se qualcosa non funziona, per effettuare il debug si può iniziare dal verificare la connettività dal Sonicwall al router con un ping dallo strumento System->Diagnostic, e poi eventualmente proseguire con il Packet Capture, filtrando per ip sorgente e destinatario e interfaccia.
31 marzo 2009
Wizard mancato
Mi è capitato diverse volte, e oggi ancora, che una macchina XP appena installata per qualche motivo abbia lo wizard "add printer" o "aggiungi stampante" che non si avvia: in sostanza, il solito doppio click su Aggiungi stampante e non parte nulla.
Dopo aver controllato di avere i privilegi di amministratore sulla macchina e che il servizio spooler di stampa sia avviato, restano due cose:
- verificare che printui.dll sia presente in c:\windows\system32
- lanciare sfc /scannow (avendo sottomano un cd di XP ed eventualmente i service pack)
Un reboot e adesso finalmente siamo in grado di aggiungere una stampante
Dopo aver controllato di avere i privilegi di amministratore sulla macchina e che il servizio spooler di stampa sia avviato, restano due cose:
- verificare che printui.dll sia presente in c:\windows\system32
- lanciare sfc /scannow (avendo sottomano un cd di XP ed eventualmente i service pack)
Un reboot e adesso finalmente siamo in grado di aggiungere una stampante
11 marzo 2009
PsTools: linea di comando e GUI
I PsTools (http://technet.microsoft.com/en-us/sysinternals/bb896649.aspx) sono una straordinaria raccolta di utilità a linea di comando, sviluppata da Mark Russinovich quando ancora non lavorava per Microsoft (aveva una sua azienda chiamata Sysinternals).
Adesso la suite è resa disponibile da Microsoft stessa, a dimostrazione della bontà dei tools.
Non mi dilungo nell'elenco, dico solo le funzioni permettono di visualizzare comodamente da remoto i processi in esecuzione su macchine remote, killare i processi, riavviare, vedere i files aperti, gestire i servizi e molto altro.
Per chi proprio fosse allergico alla linea di comando, esiste un front end GUI scritto in .NET scaricabile da qui http://www.dadsproject.com/FePsTools/fepstools.htm
Adesso la suite è resa disponibile da Microsoft stessa, a dimostrazione della bontà dei tools.
Non mi dilungo nell'elenco, dico solo le funzioni permettono di visualizzare comodamente da remoto i processi in esecuzione su macchine remote, killare i processi, riavviare, vedere i files aperti, gestire i servizi e molto altro.
Per chi proprio fosse allergico alla linea di comando, esiste un front end GUI scritto in .NET scaricabile da qui http://www.dadsproject.com/FePsTools/fepstools.htm
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